Parrocchia SS Redentore

Domenica 17 Novembre 2019

PRINCIPI FONDAMENTALI

  1. La scuola materna è aperta ad ogni bambino di qualsiasi paese di provenienza, ceto sociale e fede religiosa. I genitori si impegnano ad accettare i principi a cui essa si ispira ed i valori che persegue.
  2. Gli operatori della scuola si impegnano a svolgere con regolarità il servizio scolastico, nel rispetto del calendario stabilito dal ministero della Pubblica Istruzione.
  3. Ai genitori si richiede collaborazione e coinvolgimento al fine di perseguire il progetto educativo che caratterizza il programma della scuola.
  4. Tutti gli organi di gestione collegiale si impegnano affinchè i genitori abbiano un ruolo importante e primario nell’educazione dei figli.
  5. La scuola dà diritto ai docenti ad esercitare la propria autonoma e creativa libertà metodologica, comunque finalizzata a perseguire le mete del progetto educativo della scuola. I docenti si impegnano a curare il proprio aggiornamento professionale, rispondendo anche alle proposte di Enti ed Associazioni di ispirazione cristiana presenti sul territorio.

PERCHE’ UN PROGETTO EDUCATIVO?

  1. Consapevolezza che la scuola materna ha uno scopo ben definito da perseguire. Un preciso metodo con cui intende realizzare l’educazione. Un contesto ben configurato dentro cui la scuola svolge il suo compito. La SCELTA non è decisa da un qualsiasi comodo, ma da un preciso intento di continuare a dare ai propri figli una determinata educazione, una specifica concezione del mondo, dell’uomo e della storia: quella cristiana. Non una scuola neutra!

  1. Consapevolezza che questo tipo di educazione può essere soddisfatto quando la famiglia, la scuola e le altre realtà formative cooperano costruttivamente tra loro in un rapporto di integrazione e continuità.

La sua precisa identità è quindi: “SCUOLA CATTOLICA”; il suo preciso orientamento è: “SCUOLA DELLA COMUNITA’ ”; la sua collocazione è: “SCUOLA NEL TERRITORIO”

I PRESUPPOSTI EDUCATIVI A CUI LA COMUNITA’ EDUCANTE FA RIFERIMENTO

Vogliamo educare l’uomo integrale, tutto l’uomo (corpo e anima, mente e cuore, volontà e libertà, destino terreno ed eterno…)

  1. Educare l’uomo da inserire in questa nostra società con precisi principi e valori religiosi: educare alla vita, alla responsabilità della fede, alla difesa della propria libertà e originalità.

Si tende ad educare i bambini ad essere uomini veri e cristiani responsabili.

Per questo non si esaurisce il nostro compito nel “ curare”, custodire o intrattenere i bambini o nel trasmettere semplici nozioni scolastiche che facilitano l’inserimento nella scuola, ma oltre a questo, nell’aiutarli a formarsi un carattere, a gestire la propria libertà, nel rispetto degli altri, ad educare la coscienza.

LA PARTECIPAZIONE DELLA FAMIGLIA E’ UN DOVERE.

Vogliamo valorizzare la famiglia, consapevoli che i genitori sono i primi e principali educatori: “ questa loro funzione educativa è tanto importante che, se manca, può appena essere supplita” (Concilio Vaticano II).

Il coinvolgimento della famiglia diverrà per noi sempre più necessario. Non accettiamo, la facile “delega” o il disinteresse. La scuola deve interagire con i genitori, per creare un contesto educativo equilibrato e rispettoso delle esigenze proprie del bambino.

E’ IL BAMBINO AL CENTRO DEL PROCESSO EDUCATIVO: è lui che compie il cammino della sua vita. Gli adulti sono chiamati a “ star dietro”, a “seguirlo”, senza sovrapporsi (iperprotettività), non stando avanti a lui, perché potrà non tenere il passo; resistendo alla tentazione di “usarlo” per le nostre gratificazioni.

Il bambino appartiene a se stesso e a Dio, prima che a noi. E’ necessario verificare il vero significato delle parole “ rispetto” ed “ educare”. Riconosciamo la famiglia come ambito primario di educazione.

Per questo sollecitiamo un confronto e una RICERCA TRA LE FAMIGLIE, per maturare comuni convinzioni necessarie per un proficuo rapporto scuola-famiglia.

LA SCUOLA DIVENTA ANCHE LUOGO DI INCONTRO DI FAMIGLIE che si aprono al dialogo fra loro, in una esperienza di condivisione, riacquistando il significato all’interno della comunità sociale.

 

Accedi

LITURGIA DELLE ORE
LODI MATTUTINE
ORA MEDIA - TERZA
ORA MEDIA - SESTA
ORA MEDIA - NONA
VESPRI
COMPIETA
MESSALE DEL GIORNO
 A cura di liturgiagiovane.org