Parrocchia SS Redentore

Sabato 17 Agosto 2019

Tommaso non c’era quella prima volta in cui Gesù era apparso ai suoi discepoli portando la pace e la gioia e quando torna sembra stordito da quello che gli viene detto. “Non può essere vero! Questo è un delirio collettivo, i miei amici sono stati dilaniati dal dolore e straparlano, non si rendono conto di quello che stanno affermando”. Tommaso resiste a modo suo, non può credere a quanto i suoi amici fidati gli confidano, si oppone con tutte le sue forze, si ostina come un freno a mano tirato a non credere.

Come dargli torto?
Eppure otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa Gesù ritorna, nello stesso luogo, proprio per Lui, perché anch’egli potesse condividere la gioia della sua Pasqua! Se fosse stato per noi, avremmo detto con quella permalosità che ci prende ogni tanto: “Tommaso, arrangiati, non ti fidi dei tuoi amici, non ti fidi delle mie promesse, chi credi di essere? Tutti ti stanno raccontando quello che hanno visto di persona, perché fai così? Perché vuoi fidarti solo di quello che vedi tu, non contano niente i tuoi Amici più cari? Sono tutti pazzi e tu l’unico sano di mente? Sei presuntuoso Tommaso. Arrangiati, peggio per te”.
Fosse dipeso da noi, che spesso abbiamo il cuore angusto e la mente ristretta, questa pagina di Vangelo sarebbe finita così, come la storia di un’occasione mancata! Ma Gesù torna, anche solo per uno. Torna per Tommaso che Lui aveva chiamato a seguirlo. C’è un dopo, un poi, un oltre della Misericordia che ci dona speranza.
In questo tornare di Gesù per Tommaso sentiamo la gioia di sapere che è sorprendente Il cuore di Cristo, che non vuole perdere nessuno dei suoi Amici. Gesù torna anche per noi, in questo suo ripresentarsi contempliamo la bellezza del perdono di Gesù, la sua Misericordia che non passa, che non si rassegna a vederci smarriti dentro i nostri passi di peccato. La pazienza Dio ci tende la mano, invita anche ciascuno di noi oggi a guardare le sue mani ferite, il suo costato trafitto per Amore, che ci chiedono una sola cosa: fidati del mio Amore per te. Credici davvero che Ti Amo da sempre, non c’è nulla che possa portare il cuore di Cristo a dimenticarsi di noi, nemmeno la nostra incredulità.
Noi viviamo del perdono di Dio, noi siamo rigenerati dalla sua misericordia: il perdono non è tanto oblio del passato, ma il coraggio di progettare un futuro diverso. Il perdono di Gesù ti permette di riprendere serenamente il cammino della tua vita, imparando anche dagli sbagli commessi e poter essere più saggio, più maturo. Dio perdona perché vede noi oltre noi. Vede il nostro futuro buono, cose nuove che nascono, germogli che lentamente prendono vita dal di dentro. Gesù perdona non come un colpo di spugna su ieri,non come uno smemorato, ma come un innamorato del futuro, per cui una buona spiga di grano domani, vale più di tutta la zizzania di oggi
Oggi viviamo in comunione con tutta la Chiesa la festa della Divina Misericordia. Una festa promulgata nella domenica in Albis dell’anno santo del 2000 da Giovanni Paolo II, proprio in questa festa viene beatificato; proprio nel giorno della divina Misericordia (2 aprile 2005) è tornato alla casa del Padre! Giovanni Paolo II ha sempre sentito forte il messaggio che Gesù rivelò a quella umile suora polacca, santa Faustina nel 1930. Qui c’è un invito confidare nella Misericordia di Dio, a mettere tutta la nostra vita, le nostre miserie nelle sue mani di perdono, senza paura!
Così Gesù rivela a suor Faustina la fiducia che dovremmo sempre avere nel dono della confessione: “Anche se i peccati delle anime fossero neri come la notte, quando un peccatore si rivolge alla Mia Misericordia, Mi rende la gloria più grande ed è un vanto della Mia amara passione”. La Misericordia è qualcosa che ha una grande portata per la nostra società, la riscoperta della confessione è più che un desiderio d’intimità, è un dono per la società. I nostri peccati non riguardano solo noi e Dio, ma hanno sempre delle conseguenze sulla vita delle persone che vivono con noi, che fanno parte del nostro mondo quotidiano. Il male che compio ha sempre conseguenze sociali! La Confessione è la via che ci offre Gesù per guarire dal male che ci spinge lontano dall’Amore autentico! Per guardare al futuro del mondo con occhi nuovi, pieni di speranza.
Scrivi: “Sono tre volte santo ed ho orrore del più piccolo peccato. Non posso amare un’anima macchiata dal peccato, ma quando si pente, la Mia generosità non ha limiti verso di lei. La Mia Misericordia l’abbraccia e la perdona. Con la Mia Misericordia inseguo i peccatori su tutte le loro strade ed il Mio Cuore gioisce quando essi ritornano da Me. Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il Mio Cuore e sono lieto per il loro ritorno. Dì ai peccatori che nessuno sfuggirà alle Mie mani. Se fuggono davanti al Mio Cuore misericordioso, cadranno nelle mani della Mia giustizia. Dì ai peccatori che li attendo sempre, sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per Me. Scrivi che parlo loro con i rimorsi di coscienza, con gli insuccessi e le sofferenze, con le tempeste ed i fulmini; parlo con la voce della Chiesa, e, se rendono vane tutte le Mie grazie, comincio ad adirarMi contro di essi, abbandonandoli a se stessi e do loro quello che desiderano”. (1728)

 

 

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