Parrocchia SS Redentore

Martedì 23 Aprile 2019

Ma voi chi vi crederete di essere?
Che cosa sarà mai la vita a 18 anni? Una scommessa sul futuro e pure la presunzione di infiniti domani. Un brivido e poi spesso una tempesta. A 18 anni si ha l’impressione di attraversare l’uscio della libertà. Per tutti questi motivi e tantissimi altri la giovinezza è così bella che andrebbe scolpita.

I nostri 18-19enni hanno giocato a fare gli scultori della propria vita, secondo le parole di Michelangelo per cui “Ogni blocco di pietra ha una statua dentro di sé ed è compito dello scultore scoprirla”.
A 18 anni la vita spicca il volo su sogni e progetti che disegnano l’adulto che si vorrebbe diventare: vivere colmati da affetti, con le forze della salute per guadagnarsi da vivere grazie a una mansione gratificante. Portando nel cuore Gesù che per ciascuno di noi ha un progetto che è un capolavoro, proprio come quello degli artisti!
L’invito a cui quest’anno i nostri 18-19enni sono chiamati è a fare delle proprie scelte il cammino consapevole e attento verso ciò che si vorrebbe diventare. Il futuro non è mai troppo lontano o troppo immediato, si intravede ma non si fa prevedere. Anche noi abbiamo un blocco di pietra da scolpire, che è la nostra vita. E in ogni momento abbiamo un numero infinito di variabili tra cui scegliere per farne ciò che vogliamo. E certamente, se agiamo a casaccio, difficilmente riusciremo a produrre qualcosa che abbia un valore. E, come nel caso dello scultore, la manifestazione di questo valore non è tanto un processo creativo, quanto uno scoprire e liberare ciò che già siamo ma che rimane nascosto da blocchi emotivi, inibizioni, paure, credenze limitanti, che impediscono l’espressione completa della nostra bellezza.
L’invito, allora, è quello di farsi scultori e andare all’essenziale di quello che reputano i valori importanti per la loro vita, eliminando il superfluo. Per gioco, i nostri ragazzi ci hanno già provato. Ma noi li vogliamo allenare alla vita vera.. quando il gioco si fa più duro!

 

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